Corso Medici ET - Le emorragie

GENERALITA'

La classificazione ATLS suddivide le emorragie in quattro stadi, oltre che in rapporto alla effettiva perdita ematica, anche in rapporto al valore dei principali parametri vitali ed alle condizioni di coscienza del paziente:

PARAMETRO

Classe I

Classe II

Classe III

Classe IV

% perdita ematica FC
PA
Diuresi oraria (ml/h)
Stato di coscienza

< 15%
< 100
normale
> 30
ansia

15-30%
>100
normale
20-30
agitazione

30-40%
>120
diminuita
5-15
confusione

> 40%
>140
diminuita
< 5
letargia

 

Sono considerati volumi fisiologici (in ml/kg), nei due sessi:

FLUIDO

MASCHIO

FEMMINA

Fluidi ematici totali
Sangue intero
Plasma
Emazie

600
66
40
26

500
60
36
24

 

SOMMINISTRAZIONE DI LIQUIDI NELLE EMORRAGIE

  • SOLUZIONE FISIOLOGICA: resta nel territorio vascolare , ed essendo lievemente ipertonica (circa 56 mEq di Na e Cl), richiama nel torrente circolatorio un po' di liquidi dall'esterno;
  • SOLUZIONE GLUCOSATA (in genere al 5%): sta nel territorio vascolare "per un giro", poi l'acqua si distribuisce in tutto l'organismo. E', pertanto, l'ultimo liquido da usare data la sua ridottissima permanenza nel compartimento intravascolare e la sua rapidissima distribuzione in quello extravascolare;
  • SOLUZIONE DI RINGER: Lievemente ipotonica, resta in circolo per un 90-95% del volume introdotto. Si può usare come la sol. Fisiologica;
  • SOLUZIONI COLLOIDI (tipo EMAGEL): sono fortemente ipertoniche, e pertanto richiamano grandi quantità di liquidi nel compartimento intravascolare, raddoppiando sostanzialmente il volume introdotto. NON USARE MAI nel sospetto di ESA. Il rapporto colloidi/cristalloidi infusi deve essere di circa 1:3. Il colloide NON si somministra mai di prima scelta, soprattutto se non si è sicuri che il cervello non abbia subito alcun danno.
  • SANGUE E DERIVATI: solo una volta giunti in ospedale, dopo esecuzione delle prove crociate di compatibilità.

STIMA DELL'EMORRAGIA E DEI LIQUIDI DA SOMMINISTRARE

  1. Stimare il volume ematico normale
  2. Stimare la perdita di sangue in volume
  3. Calcolare il deficit di volume
  4. Determinare il volume "risuscitatorio"
  5. Infondere i liquidi nelle modalità e nelle proporzioni ritenuti ottimali